edifici da preservare

Firenze, la Soprintendenza alle Belle Arti sotto accusa

La tutela del patrimonio culturale è un valore riconosciuto dalla Costituzione italiana e si esercita sulla base di una adeguata attività conoscitiva dei beni che lo compongono: in piena basilica di S.Croce, un turista è morto per la caduta di un marmo da 30 metri di altezza, e locatori dell'Istituto Diocesano vivono in case malsane per via dei vincoli addebitati Soprintendenza

Firenze. Nel mentre la città dell'Arte raccoglie fondi affittando i suoi palazzi, Musei, piazzali alle grandi holding, la Soprintendenza alle Belle Arti tutela e di fatto vincola lavori e manutenzione di migliaia di edifici appartenenti anche alla Chiesa.

In piena basilica di S.Croce, un turista è morto per la caduta di un marmo da 30 metri di altezza, ed in tutta la provincia centinaia di locatori dell'Istituto Diocesano vivono in case malsane per via dei vincoli addebitati Soprintendenza, ma pagando affitti da capogiro.

Per capire il ruolo della Soprintendenza e domandandosi come si possa continuare così, si trascrive, dal sito, i compiti di questo ente.

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato è un organo periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo e svolge il compito istituzionale di TUTELARE il patrimonio culturale nell'ambito del territorio di competenza e di cooperare con la Regione e gli enti territoriali per la sua VALORIZZAZIONE.

Il patrimonio culturale nazionale è rappresentato da tutti quei beni avente valore di civiltà ed è costituito sia dai beni culturali in senso stretto, come quelli di interesse storico, artistico, archeologico, etnoantropologico, archivistico, librario, ecc…, sia dai beni paesaggistici intesi come espressione dei valori culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio.
Il D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) individua esplicitamente la tutela e la valorizzazione come le due fondamentali attività che concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura.

A SEGUITO DELLA RECENTE RIFORMA, SPETTANO ALLA SOPRINTENDENZA LE ATTIVITA' DI TUTELA, mentre le attività di valorizzazione sono attribuite principalmente ai Poli museali regionali e ai Musei autonomi.

La tutela del patrimonio culturale è un valore riconosciuto dalla Costituzione italiana e si esercita sulla base di una adeguata attività conoscitiva dei beni che lo compongono, attraverso specifiche attività volte a GARANTIRNE LA PROTEZIONE E LA CONSERVAZIONE PER ASSICURARNE IL GODIMENTO ALLA COLLETTIVITA'.

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