obblighi alla salute

Vaccini e scuola, per Miur solo "Un requisito": in Toscana Asl mobilitate

Per gli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, si parla solo di "requisito d’accesso" in relazione all’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia

Firenze. La Toscana si appresta all'inizio della sperimentazione vaccinale di massa, dopo essere stata la prima Regione in Italia a stabilire un numero così alto di farmaci immunizzanti per l'accesso all'istruzione, è riuscita a portare la sua legge a livello nazionale, trasformando quelle che erano considerate vaccinazioni facoltative, in obbligatorie.
Alcune di queste mai sperimentate prima su bimbi così piccoli, come è ora richiesto per l'accesso a nido e infanzia, grande serbatoio d'utenza che accoglie tutte le neo famiglie alle prime prese con ciò che significa, di fatto, abbandonare la "propria creatura" nelle mani altrui.

Da quest'anno la creatura dovrà anche subire oltre 30 richiami vaccinali per poter stare con i suoi coetanei e adempiere al suo diritto all'istruzione e per ciò si può ringraziare la Toscana, l'accordo di Renzi con la Lorenzin e l'Aifa nel 2014 ed il polo toscano dell'Università di Pisa insieme a quello chimico di Rosia in provincia di Siena.

Stamani il quotidiano di Firenze La Nazione intitola un articolo: "I vaccini "curano" la burocrazia. Genitori, stop autocertificazioni".
Si potrebbe aggiungere che "curano" anche le casse delle case farmaceutiche e dei politici che con queste fanno affari pensando a come garantire la nostra salute.

Insomma, abbiamo capito che i vaccini, senz'altro, curano burocrazia ed interessi economici.

Firenze come tutte le altre città d'Italia si appresta quindi ad aprire l'anno scolastico con le nuove regole sanitarie, solo che la Toscana ha la sua legge "madre", quindi dovremo vedere cosa accade di diverso rispetto alle altre regioni del nostro Paese, dato che non si capisce se esiste un'unica direttiva ministeriale valida per tutti.

Precisiamo comunque, come riportato da orizzontescuola, che per le vaccinazioni obbligatorie, "mentre per gli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, si parla solo di "requisito d’accesso" – in relazione all’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia e alla scuola dell’infanzia – dal 2019/20 si parla di decadenza dall’iscrizione, come ribadito ed esplicitato nella suddetta circolare.
Da ciò consegue, come chiarito anche dal Miur in risposta ad un quesito posto dalla nostra redazione, che per gli anni 2017/18 e 2018/19, non è prevista la decadenza dall’iscrizione (quindi il bambino potrà normalmente frequentare) che avverrà invece a partire dal 2019/2020."

Quindi ancora due anni di nido e di scuola dell'infanzia possono essere frequentati anche senza essere vaccinati, da Settembre 2019, dopo i primi 2 anni di sperimentazione, scatterà, forse, l'obbligatorietà vaccinale per frequentare anche la scuola non dell'obbligo.

In Toscana è stato stipulato per i prossimi giorni un accordo che prevede che le scuole trasmettano gli elenchi degli iscritti alle Asl, che verificheranno la situazione vaccinale di ogni bambino e si attiveranno con i familiari per l'eventuale regolarizzazione.

Quindi niente autocertificazioni moduli certificati dovranno essere presentati dai genitori.

L'accordo è stato siglato oggi tra le tre aziende sanitarie toscane (centro, nord est e sud ovest), l'Anci Toscana, e l'Ufficio scolastico regionale.

Gli istituti scolastici e i servizi educativi provvederanno alla trasmissione degli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio entro il 31 agosto 2017 e ogni Asl provvederà alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto e si attiverà, contattando i familiari, per coloro che risulteranno non in regola.

Alla fine di questo percorso la Asl comunicherà alle strutture scolastiche ed educative interessate i nominativi dei bambini non in regola, per le successive determinazioni del caso.

Nelle more degli accertamenti - si chiarisce nell'accordo - la frequenza di tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità.
Quindi, si frequenta regolarmente anche se le famiglie inizieranno ad essere contattate dalle Asl, con i tempi che andremo a verificare e con le sanzioni anche queste che vedremo nel corso del programma.

Senz'altro il clima che s'instaurerà per i bambini toscani vaccinati o meno, all'interno delle scuole d'infanzia e degli asili nido, sarà dettato da quanto insegnanti ed operatori scolastici saranno allertati dai Dirigenti scolastici e le Asl del comprensorio sul fare o meno pressioni alle famiglie, rischiando di far diventare la scuola l'organismo di "Polizia Vaccinale".

Ci vorrebbe un vaccino apposito per passare indenni da stress, malumori e polemiche l'anno scolastico che sta per iniziare.