si allunga elenco

Consip, nuovi nomi: confermate indagini per Tiziano Renzi e Lotti

Insieme ai nuovi nomi di Gizzi, Casalino e Licci, gli avvisi toccano anche Tiziano Renzi, il Ministro allo Sport e delfino di Matteo, Luca Lotti

Firenze. Continuano gli aggiornamenti sul caso Consip. Nuovi nomi spuntano nel grande inciucio che ha coinvolto negli affari illeciti della centrale acquisti della pubblica amministrazione la famiglia Renzi ed amici a loro fedelissimi, imprenditori, militari, servizi segreti, politici.

Ora l'elenco degli indagati si allunga e tra i nomi presenti sui tavoli della Procura di Roma ci sono anche Silvio Gizzi, amministratore delegato di Grandi Stazioni, Domenico Casalino, ex ad Consip e Francesco Licci, dirigente della stessa Consip.

Silvio Gizzi è un nome già emerso a Maggio in un procedimento in cui veniva indagato l'amico di Tiziano Renzi, il giovane imprenditore Carlo Russo per turbativa d'asta.
Russo, quello con cui Renzi senior ha organizzato i pellegrinaggi a Medjugorje, è coinvolto nell'affare Consip per traffico d'influenze, lo stesso traffico che riguarda anche il papà dell'ex Premier.

Quando Russo e Romeo parlano tra loro, in un'intercettazione del Noe viene raccolto anche il nome di Gizzi, l'indagine si è spostata quindi anche su un incontro alla stazione Termini di Roma tra l'ad di Grandi Stazioni e Russo stesso, avvenuto il 21 Settembre 2016.

Mario palazzi, Pm di Roma ha richiesto la proroga delle indagini in accordo con il gip Gaspare Sturzo.
Undici in totale le persone a cui è sono stati consegnati gli avvisi di garanzia.
Insieme ai nuovi nomi di Gizzi, Casalino e Licci, gli avvisi toccano anche Tiziano Renzi, il Ministro allo Sport e delfino di Matteo, Luca Lotti, il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette, il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia.
Le indagini proseguono anche sul faccendiere Carlo Russo, sull'imprenditore Alfredo Romeo e sul suo braccio destro Italo Bocchino.
Indagato anche il presidente dell'azienda fiorentina Publiacqua, Filippo Vannoni, che secondo l'attuale ad di Consip Luigi Marroni, lo mise in guardia dell'indagine Consip.

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