ricorrenze

Papa Francesco, la missione gesuita ed il Big Bang

Se la scienza ufficiale di oggi parla del Big bang come un "dato di fatto", lo dobbiamo ad un gesuita lo scienziato e sacerdote cattolico belga mons. George Lemaitre

Roma. Papa Francesco si è recato a rendere omaggio a Sant'Ignazio di Loyola in occasione della Festa di oggi.
Bergoglio è membro della Compagnia di Gesù fondata da Loyola nel 1540, un ordine all’interno della Chiesa Cattolica, il cui capo è soprannominato ‘Papa nero’ per l’enorme potere che esercita in Vaticano.
Loyola assieme a dieci suoi amici formò un ordine con l'obbiettivo di convertire gli infedeli ed ai tre voti di castità, povertà e obbedienza, aggiunse di servire solo il Signore e il romano pontefice, suo vicario in terra, obbedendo solo al papa ed i suoi successori.
"Una lunga tradizione popolare associa i gesuiti alla scienza. Il che si fonda sulla realtà storica. La presenza della Compagnia nel mondo scientifico, è stata continuativa, dall’esordio cinquecentesco fino alla contemporaneità. E ha avuto, sin dal principio, una forte dimensione istituzionale". Così dice Agustín Udías Vallina il sacerdote gesuita che ha indagato il rapporto plurisecolare tra i confratelli di Ignazio da Loyola e la varie discipline scientifiche.
I gesuiti sono da sempre i promulgatori della scienza, l’istruzione per loro era fondamentale: sia nella preparazione dei singoli gesuiti, che dovevano essere esperti di teologia e diritto canonico, ma spesso erano anche linguisti, storici e scienziati, sia come strumento per diffondere il cattolicesimo.
"Datemi un bambino nei primi sette anni di vita e io vi mostrerò l’uomo", recita un celebre motto gesuita.
Se la scienza ufficiale di oggi parla del Big Bang come un "dato di fatto", lo dobbiamo ad un gesuita lo scienziato e sacerdote cattolico belga mons. George Lemaitre. Nel 2014 Papa Francesco ricordò infatti che «il Big Bang, che oggi si pone all’origine del mondo, non contraddice l’intervento creatore divino, ma lo esige", confermando che la nostra visione della scienza è stabilita ancora da un gesuita dal 1927.
Lemaître la chiamò «ipotesi dell’atomo primitivo», mentre l’espressione «teoria del Big Bang» la si deve al fisico Fred Hoyle che nel 1949, durante una trasmissione radiofonica, la usò in modo dispregiativo (il «grosso botto») riferendosi appunto delle teorie del gesuita belga.
Si, perché il mondo scientifico di allora attaccò violentemente la teoria del Big Bang, oggi definita "scienza", compreso quell’icona della fisica moderna che è Albert Einstein, che la definì una teoria "abominevole".
Oggi il Papa gesuita si e' recato alla Curia Generalizia dei Gesuiti, in Borgo Santo Spirito.
Ne ha dato notizia la Sala Stampa della Santa Sede con un tweet. Al fondatore della Compagnia di Gesu', della quale Bergoglio e' membro, e' dedicato anche un tweet dell'account "@Pontifex": "Come Sant'Ignazio di Loyola, lasciamoci conquistare dal Signore Gesù e, guidati da Lui, mettiamoci al servizio del prossimo".
Senz'altro conquistati dal Big Bang lo siamo già.