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Colline senesi, l'impero mondiale dei vaccini: strategie in atto

A Rosia, si fa R&S, dopo il mega scambio di attività (vaccini contro oncologia) con Novartis, a Pisa c'è la produzione ed i vaccini, motore dell'innovazione e fulcro della prevenzione, vanno dalla Toscana in tutto il mondo, sostenendo non solo l'impresa farmaceutica, ma i sistemi sanitari in tutto il mondo, la Novartis GLK ha immesso in Italia 1 miliardo di euro

Siena. Italiani, manteniamoci sani, toscani ancora di più!
Enti pubblici vivono e programmano la loro sussistenza sui nostri “cali funzionali”.
Morirebbero se smettessimo di prendere farmaci e se pensiamo a quanti oggi ne usiamo per inezie e semplici stress di vita quotidiana, come se ne promuove la vendita in supermercati e benzinai, come si diano con facilità a neonati e adolescenti, come siano diventati i compagni abituali di 2 italiani su 3, si può capire come un'intera economia crollerebbe se smettessimo di curarci con la chimica.
Diventata già in Toscana d'obbligo per godere del diritto all'istruzione, la chimica farmaceutica è un affare pluri miliardario internazionale.

Chi gestisce quest'affare multimiliardario?
La Glaxo, con il primo posto nel mercato retail dei vaccini.

Dove ha sede la Glaxo e cosa persegue?
A Rosia, in provincia di Siena si fa R&S, dopo il mega scambio di attività (vaccini contro oncologia) con Novartis, a Pisa c'è la produzione. E i vaccini, motore dell'innovazione e fulcro della prevenzione, vanno dalla Toscana in tutto il mondo, sostenendo non solo l'impresa farmaceutica, ma i sistemi sanitari in tutto il mondo.

Chi regolarizza l'immissione sul mercato dei vaccini Glaxo rispetto ad altri marchi?
L'Aifa, “l'Agenzia Italiana del Farmaco, l'autorità nazionale competente per l'attività regolatoria dei farmaci in Italia.

E cosa si è impegnata ad attuare l'Aifa a Settembre 2014, in accordo con 40 Paesi mondiali, affidandone il ruolo al Ministro della Salute Lorenzin?
L'ITALIA GUIDERA' NEI PROSSIMI 6 ANNI LE STRATEGIE E LE CAMPAGNE VACCINALI NEL MONDO.

Come?
Intensificando le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni e andando nelle scuole medie a parlare ai ragazzi (e ai docenti) di corretti stili di vita e vaccinazioni. Sostenendo con l'immigrazione, la necessità di rafforzare i controlli nei confronti di malattie endemiche riemergenti come polio, tubercolosi, meningite o morbillo, onde evitare il collasso dei sistemi sanitari del Vecchio Continente e portando la vaccinazione verso tutte le persone che vivono in Europa.

Puo esserci il rischio di un conflitto d'interessi tra gli attori coinvolti?
A metà Dicembre 2015 la Lorenzin riceve la lettera di dimissione del Presidente dell'Aifa, accusato di legami con le aziende farmaceutiche che producono vaccini e ruoli di vertice “inopportuni” sul mercato della farmaceutica e le accoglie sostenendo che “il professore Pecorelli avrà modo di dimostrare la totale estraneità ai fatti contestati”. La Glaxo, dal canto suo è accusata di sperimentazioni segrete su umani, bimbi compresi, irregolarità, frode, distruzione ambientale, morte per vaccini.

Qual'è la risposta dell'Italia all'attuazione del piano Aifa, anche se il patto “2014-2020 Italia esempio vaccinale di massa per il mondo” è stato fatto da un Presidente dimessosi?
La Toscana di Renzi fa da capofila per tutte l'attività necessarie a mantenere quell'accordo.
Ad Aprile 2016 la Novartis GLK (Glaxo) immette nello Stato italiano 1 miliardo di euro, con l'intenzione di realizzare 600 mln di investimenti nei prossimi quattro anni nell'eccellenza e nella qualità dei vaccini in Italia. Tutto nasce e partire dall'area Toscana dove Gsk, con 5mila dipendenti (su 101mila nel mondo), ha un fatturato totale di 1,6 mld di euro: 673 mln nel pharma, 464 mln nel settore vaccini, 320,5 mln nel consumer healthcare, 139 mln nel manifacturing.

In Toscana partono quindi le pubblicità vaccinali, prima per l'HPV, cartelloni pubblicitari del Sistema Sanitario Toscano giganteschi, con adolescenti che ammiccavano alla “prima volta” lungo i viali di circonvallazione. “Tanto prima o poi lo incontrerò” recitava la scritta induttiva alla vaccinazione.
Il risultato è poco. Si fa allora scattare in provincia di Firenze il caso “meningite”, dato che proprio ai vaccini col business strategico anti meningite, sarà riservato il 60% degli investimenti (600 mln), contro il 40% dedicato al pharma tradizionale.
Poi si vara il Piano Sanitario Toscano con 15 vaccinazioni per i nuovi nati per la prevenzione di difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenza tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C.

Quindi si passa a trasportare la delibera della Regione Toscana in Parlamento ed il 19 Maggio il Consiglio dei Ministri reintroduce l'obbligo da Settembre, per l'iscrizione a scuola di: antipoliomielite, antidifterica, antitetanica, antiepatite b, antipertosse più anti-haemophilus influenzae di tipo b, antimeningococcica di tipo b, antimeningococcica di tipo c, antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella.

Il Governo Renzi ha messo in moto la macchina vaccinale con un affare miliardario nelle campagne senesi, la Toscana ne è la capofila, tutta Italia la cavia.

Link del trattato Aifa (24.9.2014)
http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale

Link delle dimissioni del Presidente Aifa (15.12.2016)
http://www.corriere.it/cronache/15_dicembre_16/conflitto-interessi-farmaci-pecorelli-lascia-l-aifa-43651672-a402-11e5-900d-2dd5b80ea9fe.shtml

Link dell'accordo Glaxo (13.4.2016)
http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2016-04-13/vaccini-e-farmaci-glaxo-scommette-1-mld-italia-094838.php?uuid=ACzsSh6C&refresh_ce=1