Vaccini e autismo

Cassazione nega: Corte Europea avvalla

Ci sentiamo di consigliare ai genitori italiani di rivolgersi all'Europa, specialmente se c'è "assenza di precedenti medici personali e familiari del ricorrente vaccinato"

Roma. La Cassazione non tiene conto della Corte di Giustizia Europea. Bocciando la richiesta d'indennizzo di un genitore che asseriva che il figlio avesse contratto l'autismo a seguito del vaccino antipolio Sabin, di fatto non tiene conto che il fattore ambientale influisce sull'insorgere della malattia e che la vaccinazione rientra nella casistica.
Ci sentiamo di consigliare ai genitori italiani che non hanno ricevuto soddisfazione dalla legge italiana, di rivolgersi all'Europa, specialmente se il caso riguarda "l'assenza di precedenti medici personali e familiari del ricorrente vaccinato, e l'esistenza di un numero significativo di casi repertoriati di comparsa di tale patologia a seguito di simili somministrazioni", perché, in tal caso, queste "possono eventualmente costituire indizi sufficienti a formare una singola prova".
Così ha sancito la Corte Europea per un caso di sclerosi multipla dopo un vaccino per Epatite B, ma il fatto importante è che è già venuta meno, la "validità scientifica".
Nel nel nostro precedente articolo "VALANGHE DI RICORSI, Sentenza shock Corte Europea: non ci vuole la scienza per confermare i danni vaccinali", la D.ssa Rizzoli dichiara: "senza l'ombra di un consenso o di una conferma scientifica" si stabilisce "un nesso tra la somministrazione di un farmaco vaccino e l'insorgenza di una patologia , ipotizzandone la corrispondenza causa-effetto".
Cari genitori con figli autistici, sappiate che già nel 2011 il Journal of Immunotoxicology, pubblicò una revisione di studi che esaminava le varie cause ambientali dell'autismo, tra cui i vaccini e i loro componenti, stabilendo che cause documentate di autismo comprendono mutazioni genetiche e/o delezioni, infezioni virali e encefaliti in seguito a vaccinazioni.
La Poliomielite, come tutte le altre malattie con distrofia, sclerosi, ecc, sono frutto di alterazione di pH digestivo, del sistema enzimatico, metabolico e della flora batterica intestinale, la poliomielite va colpire il sistema nervoso centrale e soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. Secondo la recente sentenza della Corte Europea, la concomitanza di vaccini antipolio (Sabin) e la presenza di autismo, costituisce "una prova", quindi la campagna mediatica che vuole creare sulla connessione "autismo-vaccini" una bufala, è l'ennesima riprova del nostro Governo e della sua stretta affiliazione con le lobby farmaceutiche.
Per questo "patto" che risale al 29.9.2014, che vede l'Italia fino al 2020 "capofila per le strategie vaccinali a livello mondiale" e per l'investimento da 1 miliardo di euro stabilito tra Renzi e la casa farmaceutica Glaxo ad Aprile 2016, è normale capire il perché la Toscana dell'ex Premier Galaxico Renzi sia stata la promulgatrice di 14 vaccinazioni obbligatorie, estese ora a tutta Italia.
Il polo magnetico attrattivo di questa storia risiede a Rosia, nel capannone Novartis, immerso nelle bellissime campagne senesi: non si distrugge un piano che vede per 6 anni l'Italia esempio mondiale di vaccinazione di massa, si rischia di perdere soldi e credibilità, oltre a far tremare le lobby che da centinaia d'anni regolano il nostro stato di salute.
E' perciò normale che la Cassazione bocci la richiesta d'indennizzo avanzata da un padre che asseriva che il figlio avesse contratto l'autismo a seguito del vaccino antipolio Sabin. La Suprema Corte ha confermato in questo modo le conclusioni del tribunale e della Corte d'Appello di Salerno, che a seguito di una perizia tecnica avevano a loro volta respinto la richiesta escludendo il nesso di causalità tra la vaccinazione subita e la malattia.
Via quindi ad una campagna diffamatoria sulla connessione bimbi, vaccini ed autismo.
Così vuole l'informazione ufficiale, iniziando con l'elogio alle vaccinazioni: "Per decenni sono stati considerati, a ragione, una svolta decisiva nella storia dell'umanità, capaci di estirpare rapidamente e a poco prezzo malattie che nei secoli hanno falcidiato l'umanità. E' grazie ai vaccini che piaghe come il tifo, il vaiolo, la poliomielite, la tubercolosi, sembravano sconfitte per sempre. Oggi la situazione e' molto diversa: scomparsa o sfumata la memoria di quelle terribili malattie, serpeggiano i pregiudizi, le paure, i falsi miti sui vaccini, complice la grancassa incontrollata e martellante del web."
Ed eccoci quindi all'accusa verso gl'italiani e tutti i cittadini che armati di discernimento e sano spirito di ricerca, indagano su internet, perché se siamo nella "grancassa piu' tenace e persistente, quella secondo cui alcuni vaccini favorirebbero l'insorgenza dell'autismo nei bimbi", la stampa ufficiale esulta e proclama che è stata "smontata oggi da una sentenza della Cassazione".
Quindi, giù alle interpretazioni: "Una drammatica bufala in grado di condizionare migliaia di mamme preoccupate per i propri figli, malgrado le continue rassicurazioni della scienza".
Poi uno sguardo storico, tanto per dire "vi diamo le informazioni giuste" ed il comunicato stampa recita: "Tutto inizia alla fine degli anni '90: il positivismo scientifico applicato ai vaccini incontra il suo primo nemico mortale, proprio agli albori dell'era di Internet. E' la storia di una delle piu' grandi frodi scientifiche del XX secolo, a firma del gastroenterologo inglese Wakefield che, sulla prestigiosa rivista Lancet, teorizza per primo un nesso tra il vaccino MPR (quello contro morbillo, parotite e rosolia) e l'autismo nei bambini. Il medico sostiene che il vaccino puo' causare infiammazione intestinale, con conseguente aumento della permeabilita' della barriera intestinale e passaggio in circolo di sostanze tossiche per l'encefalo, favorendo, quindi, lo sviluppo di autismo. Nello studio vengono descritti 12 bambini, affetti da disturbi gastrointestinali e autismo dopo vaccinazione con MPR. Due studi successivi di Wakefield indicano l'esistenza di una correlazione causale tra autismo e vaccinazione."
Ma subito dopo l'excursus storico che ci fornisce basi di studio e ricerca si precisa: "Dopo il comprensibile scalpore iniziale, ben presto altri studi, sia in Europa che in Usa, trovano falle nella ricerca di Wakefield, e concludono che non ci sono evidenze scientifiche del nesso vaccini-autismo. Un grande studio dell'Institute Of Medicine of the National Academies americano, valutando l'esistenza di evidenze scientifiche a favore di una possibile correlazione tra 8 differenti vaccini (incluso l'MPR) ed una serie di eventi avversi, respinge definitivamente l'ipotesi di un nesso con l'autismo. Alle stesse conclusioni e' giunta l'Oms."
Poi si prosegue con gli elogi, in modo da sviare l'attenzione e lasciare ancora più in sospeso quella ricerca di Wakefield (il cui nome, tradotto letteralmente è Svegliare il Campo, svegliare le masse, diremmo noi oggi) e l'agenzia di stampa prosegue: "Non solo, uno studio americano del 2011 ha dimostrato come la vaccinazione anti-rosolia (generalmente somministrata nella formulazione trivalente MPR) abbia evitato, nel decennio 2001-2010, numerosissimi casi di disturbi dello spettro autistico associati alla sindrome da rosolia congenita. Nel 2004, un'inchiesta giornalistica condotta da Brian Deer sul Sunday Times rivela che lo studio di Wakefield non era immune da interessi economici: oltre a difetti epidemiologici (quali mancanza di un gruppo di controllo, esami endoscopici e neuropsicologici non eseguiti in "cieco", comparsa dei sintomi gastroenterici dopo e non prima lo sviluppo di autismo, in 7 dei 12 bambini presi in esame), conteneva alterazioni e falsificazioni della storia anamnestica dei pazienti, allo scopo di supportare le conclusioni del suo studio. Lo scandalo e' mondiale: gli altri co-autori dello studio di Wakefield firmano una dichiarazione con cui ritrattano le conclusioni del lavoro. E l'Ordine dei medici inglese riconosce il gastroenterologo colpevole di una trentina di capi d'accusa, tra cui disonesta' e abuso di bambini con problemi di sviluppo, nella conduzione della ricerca pubblicata, espellendolo dall'Ordine stesso. Nel 2010 Lancet ha ritirato l'articolo in questione".
Ma qui ci sentiamo di indicare che anche Sergio Pecorelli, Presidente di quell'Aifa che ha sancito nel 2014 che l'italia sia la cavia mondiale dei vaccini fino al 2020, si è poi dimesso per conflitto d'interessi sui farmaci: come la mettiamo?
Continuando con l'ufficialità italiana che vuole mantenere attivo il programma sancito da Pecorelli, ci viene dato in pasto una visione dell'Italia ignorante e credulona.
"Ma la paura ormai e' instillata nell'opinione pubblica: quando negli anni 2000 l'Italia dispone l'eliminazione del tiomersale (un composto a base di etilmercurio contenuto nei vaccini fin dal 1930) dai vaccini monodose a scopo precauazionale i complottisti ci leggono una conferma dei loro sospetti sulla tossicita' dei vaccini. Ignorando che l'etilmercurio ha una vita di appena 7 giorni e viene rapidamente eliminato attraverso urine e feci. Come scrive l'Oms nel 2012, "i vaccini contenenti tiomersale sono sicuri, essenziali ed insostituibili per lo svolgimento dei programmi di immunizzazione". In ogni caso, l'incidenza di autismo o anomalie del sistema nervoso centrale in bimbi vaccinati, che gia' era bassissima, e' rimasta invariata anche dopo la rimozione precauzionale del tiomersale. Ma l'autismo non e' l'unico fantasma che aleggia attorno ai vaccini: negli anni '90 si diffonde la convinzione di una possibile associazione causale tra SIDS (la sindrome della "morte in culla") e precedente vaccinazione. Ancora oggi, il principale vaccino chiamato in causa dagli oppositori alle vaccinazioni e' quello esavalente che, per i numerosi vantaggi che offre, e' ampiamente impiegato in Italia per la vaccinazione dei nuovi nati contro difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B e Haemophilus influenzae tipo b, cosi' come in altri Paesi che hanno un calendario vaccinale simile al nostro."
Precisiamo che nessun Paese Europeo ha un programma vaccinale obbligatorio come il nostro!!!
Ma l'opinione di regime massifica, minimizza, omette e proclama: "In realta', i numerosi studi epidemiologici effettuati per appurare l'esistenza di una correlazione tra vaccinazione e SIDS hanno dimostrato che non vi e' alcuna differenza nell'occorrenza del fenomeno tra bambini vaccinati e non".
Cari genitori che ancora credete nel vostro senso critico, non fatevi intimorire dalle notizie che tutti i media sono "obbligati" a darvi, continuate ad indagare, ricercare, prima che un clima troppo simile ad altri partner orientali, faccia mettere un "Grande Firewall" anche in Italia. Secondo la nostra stampa ufficiale siamo addormentati in un sogno fatto di "Leggende annose, rifiorite a nuova vita grazie al web: secondo un'indagine Censis del 2014, il 42,8% dei genitori decide se vaccinare o meno i propri figli dopo aver cercato notizie su internet. La meta' va sui social network a questo scopo, dove le notizie, ancor piu' che nella rete in generale, sono di tutti i tipi, assolutamente incontrollate e non filtrate. Un mare magnum apparentemente anarchico, ma in realta' decisamente orientato: l'80% dei genitori "internauti" confessa di aver trovato sui vaccini notizie di taglio negativo, solo il 45,6% si e' imbattuto anche in notizie positive. Chi cerca oggi informazioni sui vaccini in rete nel 46,7% dei casi trovera' allarmismi e avvertenze sui rischi, solo il 26,8% leggera' articoli o pagine web sui vantaggi delle vaccinazioni, e appena uno su 5, il 20,6%, avra' la fortuna o la perizia di imbattersi in fonti scientifiche o istituzionali, che chiariscano composizione e funzionamento dei vaccini stessi. Il risultato e' un impressionante 62,1% di genitori, ossia quasi due su tre, convinti che le vaccinazioni possano causare malattie gravi. A partire, ovviamente, dall'autismo".
Che dire? Viva ancora la nostra possibilità d'indagine libera.

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