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Livorno, critico denuncia falsi Modigliani: chiusa la mostra a Genova

E' stato il critico toscano Carlo Pepi a denunciare i presunti falsi ed anche se i magistrati hanno nominato lo stesso Palazzo Ducale a custode giudiziale, la Fondazione ha comunque deciso di chiudere la mostra tre giorni prima del previsto, iscritti nel registro degli indagati tre persone tra cui il curatore Rudy Chiappini indagato per falso di opere d'arte, truffa e ricettazione

Livorno. Chissà cosa avrebbe detto Amedeo Modigliani, il famoso pittore Livornese di cui tre giorni fa era il 133° anniversario della nascita (12 Luglio 1884), davanti alla chiusura della sua mostra al Palazzo Ducale di Genova, dove la Procura ha emesso un decreto di sequestro di una serie di opere a firma Modigliani.
E' stato il critico toscano Carlo Pepi a denunciare i presunti falsi ed anche se i magistrati hanno nominato lo stesso Palazzo Ducale a custode giudiziale, la Fondazione ha comunque deciso di chiudere la mostra tre giorni prima del previsto.
Così si legge in una nota: "Palazzo Ducale prende atto dell'iniziativa della Procura di Genova, alla quale ha fornito come doveroso la massima collaborazione. In conseguenza del procedimento in corso e indipendentemente dalle sue evoluzioni e da come si concluderà, Palazzo Ducale ha subìto consistenti danni d'immagine e materiali (e rischia di subirne ulteriori) e si configura esclusivamente come parte lesa".
Palazzo Ducale rimarca anche "di non avere organizzato direttamente la mostra avendone commissionato la realizzazione e la selezione delle opere, a un partner di prestigio nazionale e internazionale come MondoMostre Skira con cui, da anni, ha avviato una consolidata e importante collaborazione". MondoMostre Skira ha scelto un curatore, Rudy Chiappini, per oltre 20 anni direttore del Museo d'Arte di Lugano, curatore riconosciuto di mostre di respiro internazionale, anche su Modigliani, e mai in alcun modo discusso dalla comunità scientifica, ricorda il Ducale. "Palazzo Ducale conferma la propria fiducia nella magistratura e si riserva di tutelare in ogni sede i propri diritti e la propria immagine".
La mostra, uno tra i maggiori successi del Palazzo Ducale e che ha visto oltre centomila visitatori si chiude nel peggiore dei modi, oltre al danno d'immagine per l'intera città di Genova.
Iscritti nel registro degli indagati tre persone tra cui il curatore Rudy Chiappini indagato per falso di opere d'arte, truffa e ricettazione e sequestrate 21 delle 70 tele in esposizione.
Il collezionista d'arte toscano Carlo Pepi, lo stesso delle teste di Modì trovate nei fossi di Livorno, aveva presentato un esposto a Maggio supportato dallo studioso d'arte Marco Restellini.
Il curatore Chiappini ha precisato: "Posto che non sono stato raggiunto ancora da nessuna comunicazione ufficiale, da parte mia sono sicuro di aver fatto un lavoro serio. A Genova sono esposti soltanto lavori che possono contare su una storia precisa, documentata. Dipinti e disegni noti, accettati finora senza alcuna riserva dalla comunità scientifica internazionale, alcuni persino con notificazioni del Ministero dei Beni culturali. Modigliani è un terreno delicato, ad oggi è in corso una chiara battaglia per accaparrarsi il titolo di massimo esperto sul tema, e questo potrebbe spiegare questo brutto episodio – conclude – Di certo però lascia perplessi questo sequestro a due giorni dalla fine della mostra. Sarebbe bastato aspettare poco, e l'esposizione si sarebbe chiusa tranquillamente nel giorno fissato. I quadri, di sicuro, non sarebbero scappati via".