OBBLIGO VACCINALE

Firenze, legge regionale per dipendenti sanitari e scolastici

Per la nostra Regione, i vaccini diventerebbero, così, indispensabili per lavorare nelle strutture sanitarie pubbliche e private e per gli operatori educativi scolastici

Firenze. La Regione Toscana vuole portare l'obbligo vaccinale non solo ai bambini che iniziano a frequentare il nido proseguendo poi l'iter scolastico, ma anche a tutti gli operatori sanitari e agli insegnanti.
Per la nostra Regione, i vaccini diventerebbero, così, indispensabili per lavorare nelle strutture sanitarie pubbliche e private e per gli operatori educativi scolastici.
Così ha scritto Giuseppe Figlini, Presidente della Federazione regionale Ordini dei Medici toscani (Fromt), in una lettera inviata al Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.
"Alla ripresa della discussione sulla legge regionale sull'obbligo vaccinale, a nome del Fromt suggerisco d'inserire nell'emanando testo la disposizione dell'obbligo vaccinale (in base a una valutazione caso per caso) per tutti i professionisti sanitari impegnati sia nel servizio pubblico che nel privato e al personale delle scuole dell'obbligo".
Non sappiamo se operatori sanitari e personale educativo saranno obbligati a sottoporsi all'innumerevole profilassi contemplata dalla Regione Toscana, perché il piano previsto, oltre ai 4 obbligatori per legge nazionale, ne obbliga molti di più.
Dato che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge", la regione Toscana ne prepara una ad hoc.
Come riportato nel nostro giornale nell'articolo del 19.03.2017 “il nuovo Piano (della Regione Toscana n.d.r.), approvato ieri in Gazzetta Ufficiale prevede che i nuovi nati avranno diritto a cicli di base ed eventuali successivi richiami di vaccino per la prevenzione di: difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenza tipo b, pneumococco, meningococco B, rotavirus, morbillo, parotite, rosolia, varicella, meningococco C: tutte vaccinazioni che la Regione Toscana ora impone ai bimbi fin dall'entrata all'Asilo Nido.
Il Comitato libera scelta vaccinale fa notare che, tenendo conto anche dei richiami, ogni bambino che frequenterà strutture per l'infanzia dovrà sottostare a 29 vaccinazioni entro i primi 15 mesi di vita e 38 entro i 6 anni di età.