NUOVO STADIO

Firenze, Unipol: quinto ricorso al Tar contro il Comune di Firenze

Unipol controlla il Consorzio per l'attuazione del Piano Urbanistico Esecutivo di Castello e la società immobiliare NIT, proprietaria dei terreni contesi

Unipol controlla il Consorzio per l'attuazione del Piano Urbanistico Esecutivo di Castello e la società immobiliare NIT, proprietaria dei terreni contesi
Firenze. Si va avanti a suon di battaglie legali tra l'Unipol, l'ACF Fiorentina ed il Comune di Firenze: presentato il 5° ricorso al Tar della Toscana dal gruppo assicurativo.
Unipol controlla il Consorzio per l'attuazione del Piano Urbanistico Esecutivo di Castello (la piccola frazione ai piedi di Firenze) e la società immobiliare NIT, proprietaria dei terreni contesi per la costruzione del nuovo stadio e opere annesse.
Il colosso assicurativo ha impugnato la delibera del Comune fiorentino del 10 Marzo, delibera che, prorogando l'interesse pubblico al 31 Dicembre 2017 ha sancito che non esiste ancora una valutazione certa su come definire, nell'interesse della collettività, il piano urbanistico per quella zona.
Unipol ha poi impugnato anche la nota di ACF Fiorentina del 28 Dicembre 2016 dove si chiedeva la conferma, sempre al Comune, di quel pubblico interesse per ricollocare Mercafir e permettere la costruzione del nuovo stadio. Nel ricorso si fa notare che, la documentazione presentata entro i termini del 31 Dicembre 2016 da ACF era incompleta e che la proroga richiesta dal Comune a Marzo è arrivata dopo 3 mesi, a termini ormai scaduti.
La società assicurativa ha fatto quindi ricorso al Tar della Toscana, adducendo che “è illegittima l'ulteriore proroga, concessa dal Comune che conferma l'interesse pubblico dell'iniziativa fino alla data del 31 dicembre 2017. È noto, infatti, che il prolungamento dell'efficacia di un termine presuppone necessariamente che il termine da prorogare non sia ancora scaduto. La proroga è intervenuta fuori termine e dunque è stata adottata in carenza di potere: è pertanto affetta da nullità”.
La battaglia va avanti.

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